Audit SEO: cosa deve contenere davvero (e cosa farti consegnare prima di pagare)
"Ti faccio un audit SEO" è una delle frasi più abusate del settore. Nella pratica può voler dire tre cose molto diverse: un report automatico di 40 pagine che nessuno legge, un'ora di chiacchierata senza niente per iscritto, oppure un documento vero con dati reali e priorità chiare. Prima di pagare qualcuno per un audit — o di farlo tu stesso — vale la pena sapere cosa deve esserci dentro, perché è lì che si vede la differenza tra un lavoro serio e un PDF rivenduto uguale a tutti.
Cosa NON è un audit SEO
Un audit non è l'output grezzo di un tool automatico. Molti "audit" in circolazione sono esattamente questo: si incolla l'URL in un software, si esporta un PDF con decine di warning tecnici (alcuni veri, molti irrilevanti) e si consegna senza aver letto una riga del sito. Si riconosce subito: elenca problemi ma non dice quali contano davvero per quel business specifico, non ha un ordine di priorità , e i suggerimenti sono identici a quelli di qualsiasi altro sito passato dallo stesso software.
Un audit non è nemmeno una lista di 200 voci senza gerarchia. Se il documento tratta allo stesso modo un tag alt mancante su un'immagine decorativa e un blocco di indicizzazione che azzera la visibilità dell'intero sito, chi lo ha scritto non ha capito cosa muove davvero i risultati — o non ha voglia di dirtelo, perché "tutto è urgente" vende più ore di consulenza di "queste tre cose per prime".
Le cinque cose che un audit SEO serio deve contenere
Un audit fatto bene copre sempre queste cinque aree, nell'ordine in cui vale la pena affrontarle:
- Tecnica. Indicizzazione reale (non presunta), velocità su mobile, errori del server, certificato HTTPS, file robots.txt e sitemap, eventuali blocchi accidentali. Sono le fondamenta: se qui c'è un problema grave, il resto dell'audit conta poco finché non si risolve.
- Contenuti e keyword. Cosa cerca davvero il pubblico di quel business (con volumi di ricerca reali, non intuizioni), e quanto i contenuti attuali rispondono a quelle ricerche. Un sito può avere testi ben scritti e comunque non posizionarsi, perché rispondono a domande che nessuno fa su Google.
- Architettura e struttura interna. Come sono organizzate le pagine, i link interni, la gerarchia di title e H1. Un sito disordinato confonde sia gli utenti sia i motori di ricerca su quale pagina è la più importante per un dato argomento.
- Autorità e backlink. Chi linka il sito, con che qualità , e come si confronta con i concorrenti diretti su questo fronte. È il fattore che richiede più tempo per crescere, ma un audit deve fotografare il punto di partenza.
- Prontezza per le AI (GEO). Dati strutturati Schema.org, markup FAQ,
accesso dei crawler AI (GPTBot, ClaudeBot, PerplexityBot), presenza di un file
llms.txt. Da quando le risposte generate dall'AI comparono prima dei risultati organici su una fetta rilevante delle ricerche, un audit che non guarda a questo aspetto è già mezzo vecchio il giorno in cui viene consegnato.
Un modo rapido per vedere dove sei su buona parte di questi punti — gratis, senza registrazione — è il nostro tool di analisi SEO gratuita: in pochi secondi restituisce un punteggio sulle quattro dimensioni tecniche e un piano d'azione ordinato per impatto. Non sostituisce un audit umano, ma è un ottimo punto di partenza prima di pagare qualcuno per farlo.
La differenza tra un tool automatico e un audit umano
Vale la pena essere onesti su questo punto, perché è la domanda che ci fanno più spesso. Un tool automatico — compreso il nostro — vede ciò che una macchina può vedere, e lo vede in pochi secondi: errori tecnici, dati mancanti, velocità , struttura dei title. Un audit umano fa un passo in più: trova le cause dietro ai sintomi, mette i problemi in ordine di impatto reale sul business (non tutti i siti hanno le stesse priorità ), e individua le opportunità che i concorrenti non stanno sfruttando — cosa che nessun software fa, perché richiede di guardare il settore, non solo il codice sorgente.
Per fare un esempio concreto: un tool può dirti che una pagina impiega 4 secondi a caricare su mobile. Un audit umano ti dice se vale la pena intervenire subito su quella pagina specifica (perché porta l'80% del traffico commerciale) o se ci sono priorità più urgenti altrove — distinzione che cambia dove finiscono le prime settimane di lavoro.
Cosa farti consegnare prima di pagare
Se stai per commissionare un audit SEO, prima di firmare chiedi di vedere — anche solo un esempio anonimizzato — questi tre elementi:
- Un ordine di priorità esplicito. Non un elenco piatto di problemi, ma una gerarchia con "questo per primo, perché...". Se manca il "perché", manca l'analisi vera.
- Numeri reali, non stime a occhio. Volumi di ricerca da uno strumento verificabile, dati di traffico e posizionamento da Search Console (non "secondo la mia esperienza"). Un audit senza numeri è un'opinione con un logo sopra.
- Un tempo di consegna coerente. Un audit serio su un sito di medie dimensioni richiede giorni, non un'ora. Chi lo consegna nello stesso pomeriggio in cui lo hai richiesto ha quasi certamente automatizzato tutto e aggiunto solo un'intestazione con il proprio logo.
Su questo, guarda il metodo che seguiamo per gli audit: parte sempre dalla misurazione dei dati reali, prima di qualsiasi promessa o priorità scritta sulla carta.
Quanto costa, in pratica
Per dare un riferimento onesto: un audit SEO completo — tecnica, contenuti e keyword, prontezza AI, priorità in ordine di impatto — parte generalmente da 249€ una tantum per un sito di dimensioni medie, con tempi di consegna di qualche giorno lavorativo, non di poche ore. Cifre molto più basse di solito corrispondono a un report automatico senza lettura umana; cifre molto più alte, su un sito piccolo, spesso includono ore di consulenza che non sono strettamente audit. I prezzi di un percorso completo (audit seguito dall'esecuzione) vanno confrontati riga per riga con cosa è incluso, non solo guardando il totale.
In sintesi
Un audit SEO vero copre tecnica, contenuti, architettura, autorità e prontezza AI, con un ordine di priorità spiegato e numeri verificabili — non un PDF automatico con un logo sopra. Prima di pagare, chiedi di vedere la gerarchia delle priorità e i dati alla base: se non ci sono, non è un audit, è un elenco.
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