Farsi citare dalle AI è la nuova prima pagina
ChatGPT, Google AI Overviews, Perplexity, Copilot: sempre più clienti chiedono alle AI invece di scorrere dieci link. Se le AI non ti conoscono, per quei clienti non esisti. La SEO AI (chiamata anche GEO, Generative Engine Optimization) serve a diventare la fonte che le AI scelgono di citare.
Cosa sta succedendo, in breve
La conseguenza è semplice: il posizionamento classico resta necessario, ma non è più sufficiente. Serve che i tuoi contenuti siano comprensibili, verificabili e citabili dai motori generativi.
Cosa faccio concretamente
Contenuti citabili
Le AI citano fonti che rispondono in modo diretto, con dati, definizioni chiare e struttura pulita. Riscrivo le pagine chiave nel formato che i motori generativi estraggono meglio: risposta subito, approfondimento dopo.
Dati strutturati completi
Schema.org su tutto ciò che conta — organizzazione, servizi, FAQ, articoli, recensioni. È il modo più affidabile per dire alle macchine chi sei e di cosa parli.
Autorevolezza verificabile
Le AI preferiscono fonti con autore identificabile, esperienza dimostrata e coerenza tra le pagine. Costruisco i segnali E-E-A-T: pagine autore, riferimenti, casi studio con numeri.
Accesso ai crawler AI
Verifico che GPTBot, ClaudeBot, PerplexityBot e Google-Extended possano leggere il sito (o vengano bloccati, se è una scelta consapevole): molti siti sono invisibili alle AI per un robots.txt sbagliato.
FAQ e domande conversazionali
Le ricerche AI sono domande in linguaggio naturale. Mappo le domande vere dei tuoi clienti e costruisco risposte con markup FAQ — il formato più citato in assoluto.
Monitoraggio citazioni
Controllo periodico di come ChatGPT, Perplexity e AI Overviews rispondono alle domande del tuo settore: chi citano, cosa dicono di te, dove sei assente. Con report leggibile.