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Consulenza SEO · Checklist

Posizionare un sito web nuovo: la checklist dei primi 90 giorni

Un sito appena pubblicato parte da zero: nessuna storia, nessun link in ingresso, nessuna fiducia accumulata. Per questo i primi 90 giorni contano, ma non nel modo in cui molti si aspettano. Non è il periodo in cui si arriva in prima pagina: è il periodo in cui si preparano le fondamenta e si capisce se Google sta capendo il sito. Questa è la sequenza che seguiamo, in ordine di priorità, senza promesse di risultati a data fissa.

Giorni 1-7: assicurarsi che Google possa entrare

Prima di scrivere una sola riga di contenuto, verifica che non ci siano blocchi. Sembra banale, ma un sito lasciato con l'opzione "scoraggia i motori di ricerca" attiva dopo lo sviluppo è un classico. Controlla in questo ordine:

  • robots.txt senza Disallow: / e senza tag noindex nelle pagine che vuoi far trovare;
  • HTTPS funzionante, con una sola versione del sito (con o senza www) che risponde, e le altre che reindirizzano con un 301;
  • sitemap XML pubblicata e inviata in Search Console;
  • Search Console collegata: senza, non hai nessun dato vero su cosa Google vede.

Per un primo controllo automatico su questi punti puoi usare l'analisi SEO gratuita: ti restituisce un elenco ordinato per priorità, senza registrazione.

Settimane 2-3: decidere per cosa vuoi essere trovato

Un sito nuovo non può competere su tutto. Scegli poche ricerche concrete, quelle che un cliente reale digiterebbe quando ha il problema che tu risolvi, e assegna ciascuna a una pagina precisa. Due regole pratiche:

  • una pagina, un tema. Se due pagine rispondono alla stessa domanda si fanno concorrenza tra loro;
  • meglio una ricerca specifica che una generica. "Consulente per e-commerce di abbigliamento a Bergamo" è più raggiungibile di "consulente marketing", e porta richieste più vicine all'acquisto.

Non servono strumenti costosi per partire. Le ricerche correlate in fondo alla pagina di Google e le domande che i clienti ti fanno davvero al telefono sono già una buona base.

Settimane 3-6: le pagine che portano contatti

Qui si scrivono le pagine principali: servizi, chi sei, contatti, e se hai più sedi o più settori una pagina per ciascuno. Ogni pagina deve avere un titolo (title) e una descrizione scritti per essere cliccati, un solo H1 chiaro, e un testo che risponda a ciò che l'utente voleva sapere: cosa fai, per chi, a che condizioni, cosa fare dopo. Un testo lungo non vale di più di uno breve e completo; vale di più quello che risolve il dubbio.

Collega le pagine tra loro. I link interni sono il modo più semplice per dire a Google quali pagine sono importanti: dalla home ai servizi, dai servizi alle pagine di approfondimento e viceversa. Una pagina che nessun'altra pagina linka può restare ignorata per mesi.

Settimane 6-10: contenuti che rispondono a domande vere

Solo ora ha senso aprire un blog o una sezione di guide, e solo se hai qualcosa da dire che non sia già in dieci altri siti. Un articolo utile parte da una domanda reale di un cliente, dà una risposta onesta (anche "dipende, e da cosa") e porta verso la pagina di servizio pertinente. Pochi articoli buoni battono molti articoli di riempimento, e testi generati in serie e pubblicati senza revisione sono proprio il tipo di contenuto che rischia di restare "rilevato, non indicizzato".

Se vuoi essere citato anche dalle risposte generate dall'intelligenza artificiale, la base è la stessa, con qualche attenzione in più su struttura e chiarezza: ne parliamo nella pagina dedicata alla SEO per l'AI.

Settimane 10-13: misurare, non sperare

A tre mesi guarda i dati di Search Console con realismo. Cosa è sensato aspettarsi:

  • la maggior parte delle pagine importanti è indicizzata;
  • compaiono le prime impressioni, spesso su ricerche molto specifiche e a posizioni ancora basse;
  • qualche query inizia a salire, ed è lì che si decide dove investire il mese successivo.

Cosa non è sensato aspettarsi: il primo posto per ricerche competitive. Per un sito senza storia, la parte più lenta è l'autorità, cioè i link e le citazioni da altri siti credibili, e non si accelera comprando link: si costruisce con contenuti utili, presenza su directory di settore serie, collaborazioni e menzioni reali. Chi promette la prima pagina in 30 giorni sta promettendo una cosa che nessuno può garantire.

Cosa puoi fare da solo e cosa conviene delegare

Quasi tutto il lavoro dei primi 90 giorni è alla portata di chi conosce bene la propria attività: scegliere le ricerche, scrivere le pagine dei servizi, rispondere alle domande dei clienti. Conviene invece farsi aiutare sulla parte tecnica (redirect, sitemap, dati strutturati, velocità) e sulla verifica finale, perché sono errori che non si vedono a occhio e che costano mesi se restano. Un buon consulente, in questa fase, ti consegna una lista di priorità con il motivo di ciascuna voce e ti lascia fare da solo ciò che sai fare meglio di lui. Diffida di chi propone un abbonamento mensile prima ancora di aver guardato il sito: all'inizio serve un'analisi, non un canone.

Un esempio concreto di calendario

Per un'attività locale con tre servizi, un calendario realistico è: settimana 1, controlli tecnici e Search Console; settimana 2, scelta di tre-cinque ricerche principali; settimane 3-5, una pagina per servizio più la pagina contatti con indirizzo, orari e mappa; settimana 6, scheda attività su Google e coerenza dei dati (nome, indirizzo, telefono) ovunque compaiano; settimane 7-10, due o tre articoli che rispondono alle domande più frequenti; settimane 11-13, lettura dei dati e correzioni. Non è l'unico calendario possibile, ma ha il pregio di essere verificabile: a ogni tappa sai se l'hai completata oppure no.

Gli errori che vediamo più spesso nei primi mesi

  • cambiare titoli e URL ogni settimana, senza lasciare a Google il tempo di valutare;
  • copiare descrizioni dai fornitori o dai concorrenti;
  • duplicare la stessa pagina per dieci città cambiando solo il nome;
  • ignorare il mobile, dove arriva la maggior parte del traffico;
  • giudicare i risultati dopo tre settimane.

In sintesi

Settimana 1: nessun blocco tecnico e Search Console attiva. Settimane 2-6: poche ricerche scelte bene, una pagina per ciascuna, link interni coerenti. Settimane 6-10: contenuti che rispondono a domande vere. A 90 giorni: misura, correggi, e non aspettarti la prima pagina su ricerche competitive.

Se vuoi sapere a che punto è il tuo sito, parti dall'analisi SEO gratuita; se preferisci confrontarti su un piano per il tuo caso, scrivici. I costi dei percorsi sono indicati nella pagina prezzi.