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Novità Google · Search Console

Puoi escludere il tuo sito da AI Overviews e AI Mode: conviene davvero?

In Search Console c'è un'impostazione che permette di decidere se il tuo sito può comparire nelle risposte generate dall'AI di Google. Il 21 ottobre Google ha aggiornato la documentazione che spiega come controllare ciò che viene mostrato in Search, e questo interruttore ne fa parte. Vediamo cosa fa, cosa non fa e perché, per la maggior parte delle attività, la scelta più sensata è lasciarlo com'è.

Cosa è cambiato, in breve

Nelle impostazioni di Search Console, nella sezione "Search generative AI", c'è un controllo a livello di proprietà: puoi includere il sito nelle funzioni di ricerca generativa di Google oppure escluderlo. Le funzioni coperte sono AI Overviews, AI Mode e le funzioni di AI generativa dentro Discover. Secondo la documentazione di Google, riportata da Search Engine Journal, l'impostazione predefinita è l'inclusione: se non fai nulla, il tuo sito resta dentro.

Non è una novità dell'ultima settimana: Google ha detto che avrebbe iniziato a rispettare le scelte dal 17 giugno, e il lancio è graduale. Search Engine Journal scrive che il controllo è arrivato su alcuni account fuori dal Regno Unito a luglio, e che in UK i regolatori impongono a Google di offrirlo. Quello che è recente è l'aggiornamento della pagina di documentazione, datato 21 ottobre, che lo inserisce accanto agli strumenti già noti: meta tag robots, data-nosnippet e intestazione X-Robots-Tag.

Attenzione: non tutti gli account ce l'hanno ancora. Google stesso parla di un lancio a un sottoinsieme di proprietari di siti. Se non vedi la sezione nelle tue impostazioni, non stai sbagliando qualcosa: non è ancora arrivata.

Cosa fa l'esclusione (e cosa no)

Se escludi il sito, i tuoi contenuti non vengono più usati come fonte né linkati in AI Overviews, AI Mode e nelle funzioni generative di Discover. Gli effetti richiedono qualche giorno per essere elaborati, e la cache può ritardare la scomparsa di alcuni contenuti.

Ci sono cose che l'interruttore non tocca, ed è qui che nascono gli equivoci:

  • I risultati normali. Secondo Google l'impostazione non è un segnale di ranking né di inclusione per il resto della ricerca: le posizioni "blu" non dovrebbero cambiare;
  • L'addestramento dei modelli. È un altro tema, gestito con un controllo diverso (Google-Extended nel robots.txt);
  • L'app Gemini. Non rientra nel perimetro;
  • La rimozione dalla ricerca. Per togliere una pagina da Google resta il noindex;
  • Le scelte su Merchant Center e Google Ads. Restano separate.

I limiti da conoscere prima di decidere

Il controllo è a livello di proprietà: non puoi escludere una singola pagina o una sezione. Search Engine Journal riporta che i controlli a livello di pagina non sono attesi prima di marzo 2027. Quindi la scelta è tutto o niente per l'intero dominio.

C'è poi un punto che Google non chiarisce: la pagina di aiuto non spiega come l'esclusione si comporti con i risultati tradizionali che compaiono dentro le risposte AI. Un esempio citato dall'articolo: uno studio di NewzDash ha trovato carousel di Top Stories dentro le AI Overviews nel 15,5% dei risultati statunitensi monitorati in cui compaiono le Top Stories. Il fondatore dell'azienda ritiene probabile che uscire dalle AI Overviews tolga gli editori anche da quei posizionamenti, ma Google non l'ha confermato ufficialmente. Se hai un sito di notizie, è un rischio da pesare.

Come misurare prima di toccare qualcosa

Per decidere con dati e non con l'istinto, Google sta distribuendo anche un report sulle prestazioni delle funzioni di AI generativa. Per ora (sempre secondo Search Engine Journal) è anch'esso disponibile solo per alcuni account, e mostra le impressioni per pagina, Paese, dispositivo e data, senza click e senza query, con AI Overviews e AI Mode uniti in un solo dato.

Significa che puoi sapere quanto spesso il tuo sito compare, ma non quante visite ti porta quella presenza. Non esiste ancora una base di confronto pulita per dire "quanto vale essere citati": per questo il costo dell'esclusione è difficile da stimare. Chi decide di uscire lo fa, in pratica, al buio sul lato dei benefici persi.

Per chi ha senso escludersi, per chi no

Non c'è una risposta universale, ma un criterio pratico sì. Chiediti da dove arrivano i tuoi contatti e che cosa perdi se un'AI risponde al posto tuo.

  • Attività locale o di servizi (studio professionale, artigiano, piccola azienda): quasi sempre conviene restare dentro. Essere citati come fonte è una forma di visibilità, e chi cerca un fornitore spesso ha bisogno di un nome, di un contatto, di un sito da aprire. Uscire significa rinunciare a una vetrina senza ottenere nulla in cambio;
  • Editore che vive di pubblicità sulle visite: qui il ragionamento è diverso. Se la risposta AI sostituisce la lettura dell'articolo, la citazione porta poco traffico. È l'unico caso in cui l'esclusione ha una logica economica, e va valutata con i propri numeri, tenendo conto del dubbio sulle Top Stories;
  • Contenuti a pagamento o riservati: se la tua offerta è il contenuto stesso, avere un riassunto gratuito nei risultati può cannibalizzarla. Anche qui conviene guardare i dati prima.

La mia posizione, da consulente: per un imprenditore che vende servizi o prodotti, oggi non c'è un motivo concreto per escludersi, e ce ne sono diversi per restare. Se la tua situazione è diversa, vale la pena ragionarci caso per caso, perché la decisione è reversibile ma non immediata.

Cosa fare questa settimana

  1. Apri Search Console e guarda nelle Impostazioni se compare "Search generative AI". Se non c'è, non fare altro: non è ancora disponibile per te;
  2. Se c'è, lascia l'impostazione predefinita e guarda il report sulle prestazioni, se lo trovi, per capire se e dove il sito compare;
  3. Controlla di non avere bloccato per errore i crawler che servono alla visibilità nelle AI: con il nostro tool di analisi SEO gratuito trovi anche un controllo sulla prontezza per le AI;
  4. Se vuoi capire come aumentare le probabilità di essere citato, leggi la guida su come farsi citare da ChatGPT e dalle AI Overviews.

In sintesi

Esiste un modo ufficiale per uscire da AI Overviews e AI Mode senza perdere le posizioni normali, ma non misura ancora i click e agisce su tutto il dominio. Per chi cerca clienti, restare dentro è quasi sempre la scelta più prudente.

Se vuoi una lettura della tua situazione, l'analisi SEO gratuita è un buon punto di partenza; se preferisci parlarne, scrivici. Trovi il quadro dei nostri interventi nella pagina SEO per le AI.

Fonti: documentazione Google Search Central (aggiornamento del 21 ottobre 2026); Search Engine Journal, 1 agosto 2026.