Home › Blog › Scansionata, non indicizzata
Novità Google · Indicizzazione

«Scansionata, attualmente non indicizzata»: Google cambia la guida, e cosa vuol dire per il tuo sito

Se in Search Console hai pagine nello stato «Scansionata, attualmente non indicizzata», Google ha appena riscritto la spiegazione ufficiale di quel messaggio. Il senso, in breve: è una condizione comune e non sempre è un problema. Ma «non sempre» non vuol dire «mai», e il modo di distinguere i due casi è quello che conta.

Cosa è cambiato nella documentazione

Secondo Search Engine Roundtable (3 novembre 2026), Google ha aggiornato la pagina di aiuto sul report di indicizzazione delle pagine, proprio nella sezione «Scansionata, attualmente non indicizzata». Il testo precedente diceva che la pagina può essere indicizzata in futuro e che non serve inviarla di nuovo. Il nuovo testo dice, in sostanza, che Google non indicizza tutte le pagine del web, che il messaggio è comune a molti siti e che non indica necessariamente un problema da risolvere.

La stessa pagina aggiunge un'indicazione pratica: se il messaggio compare su pagine importanti, usa lo strumento Controllo URL e gli altri strumenti per capire se c'è qualcosa che le blocca, per esempio un blocco ai crawler. Solo se hai escluso ogni causa e sospetti un errore di indicizzazione che riguarda tutto il sito, c'è un modulo per segnalarlo a Google.

Chi ha scritto la notizia nota anche una cosa: nel nuovo testo non si parla di qualità, mentre Google ne ha parlato in altre occasioni a proposito dell'indicizzazione. Questa è una considerazione di chi commenta, non una dichiarazione di Google. Quindi il fatto che la guida non citi la qualità non significa che la qualità non conti.

Cosa significa lo stato, in parole semplici

Google è passato dalla pagina, l'ha letta, e ha deciso di non inserirla (per ora) nel suo archivio di ricerca. Non è un errore tecnico come una pagina che risponde 404, né un blocco che hai messo tu. È una scelta di Google, e Google non è tenuto a spiegarla.

Questo spiega perché la guida sia stata addolcita: per molti siti, soprattutto grandi, una parte delle pagine in questo stato è normale. Pensa a pagine di filtri, archivi per data, versioni di stampa, varianti quasi identiche di uno stesso prodotto. Che non siano indicizzate è spesso un bene.

Quando è davvero un problema

La domanda utile non è «quante pagine sono in questo stato?», ma «quali?». Il messaggio merita attenzione quando riguarda pagine che ti servono per far arrivare clienti:

  • le pagine di servizio o di prodotto principali;
  • gli articoli del blog su cui hai investito tempo;
  • le pagine per città o per zona che dovrebbero portare richieste locali.

Se una di queste sta lì da settimane, non basta rimandarla a Google con «Richiedi indicizzazione». Google, nella documentazione precedente, diceva già di non reinviare l'URL, e quella raccomandazione di fondo non cambia.

Come controllare, passo per passo

  1. Apri l'elenco. In Search Console, report «Pagine», clicca su «Scansionata, attualmente non indicizzata» ed esporta gli URL;
  2. Dividi per tipo. Segna quali sono pagine che vuoi davvero in Google e quali sono filtri, parametri o doppioni. Le seconde puoi ignorarle;
  3. Controllo URL sulle importanti. Verifica che non ci siano noindex, canonical verso un'altra pagina o blocchi in robots.txt;
  4. Guarda il contenuto con gli occhi di un estraneo. La pagina dice qualcosa che le altre del sito non dicono? Se è un testo quasi uguale ad altri tuoi, o poco più di un titolo e due righe, il problema è lì;
  5. Controlla i collegamenti interni. Una pagina a cui non arriva nessun link dal resto del sito segnala a Google che nemmeno tu la ritieni importante.

Per la parte tecnica puoi partire dal nostro tool di analisi SEO gratuito, che segnala noindex, canonical e altri blocchi evidenti. Per un quadro più ampio sulle cause dei mancati inserimenti, trovi anche il pezzo su cosa fare quando il sito non si indicizza.

Cosa non fare

Non cambiare il sito in blocco perché una guida è stata riscritta. Il testo di aiuto non modifica il modo in cui Google decide cosa indicizzare: spiega meglio uno stato che esisteva già. Non c'è nessun cambio di algoritmo confermato in questa notizia.

Non gonfiare nemmeno le pagine con testo in più solo per «superare» la soglia. Una pagina non entra in Google perché è più lunga, ma perché ha qualcosa di utile e distinto da dire, ed è collegata bene al resto del sito. E se i casi sono molti e il nesso con i ricavi non è chiaro, meglio far guardare i dati a qualcuno prima di rimettere mano a decine di pagine.

Un esempio concreto

Immagina un'impresa edile con un sito di 40 pagine: 8 pagine di servizi, 12 articoli, 20 pagine tra categorie, tag e archivi. In Search Console trova 22 pagine nello stato «Scansionata, attualmente non indicizzata». Allarme? Dipende da quali sono. Se 18 sono tag e archivi e 4 sono articoli, il lavoro vero riguarda quei 4 articoli: capire se ripetono cose già dette in altre pagine, se hanno link in entrata, se rispondono a una domanda precisa di un cliente.

È un esempio inventato per chiarire il metodo, non un dato di settore. Il punto è che il numero totale non dice niente: contano la natura delle pagine e il loro peso per l'attività.

Annota la data in cui hai fatto il controllo e il numero di pagine importanti coinvolte: tra un mese potrai confrontare e capire se la situazione migliora, resta uguale o peggiora, senza affidarti alla memoria.

Perché la nuova formulazione è utile (e dove inganna)

Utile, perché toglie ansia a chi vede centinaia di pagine in elenco e pensa di avere un sito «malato». Spesso non lo è. Ma può ingannare chi legge «non indica necessariamente un problema» come «posso ignorarlo». La frase riguarda lo stato in generale, non la tua pagina di servizio più importante.

Una regola pratica: se togliendo quella pagina da Google non perderesti nessun cliente, il messaggio non ti riguarda. Se la perdita si sentirebbe, la pagina va esaminata, anche se la guida dice che «è comune».

Quindi, in pratica

Il messaggio «Scansionata, attualmente non indicizzata» non è una condanna e non è nemmeno un dettaglio da ignorare. Se riguarda pagine che non ti servono, lascialo stare. Se riguarda quelle che dovrebbero portarti lavoro, vanno diagnosticate una per una: tecnica, contenuto, collegamenti. Se vuoi una seconda lettura del tuo caso, l'analisi SEO gratuita è il punto di partenza, oppure scrivici.

Fonti: Search Engine Roundtable (aggiornamento della guida «Crawled - currently not indexed», 3 novembre 2026), che riporta la pagina di aiuto di Google Search Console sul report di indicizzazione delle pagine.